Campagne


La telematica ha il grande pregio di poter mettere in comunicazione persone lontanissime tra loro e che vivono spesso in continenti diversi. In questo grande vociare di masse elettroniche, ogni tanto si leva un grido di dolore e di aiuto. Vogliamo fare nostre queste grida e rilanciarle nella rete con più forza, nella speranza che trovino qualcun'altro disposto ad ascoltarle.

Campagna "Pace da tutti i balconi":
www.bandieredipace.org
Invitiamo tutti i cittadini, tutte le associazioni, i movimenti, le istituzioni, gli enti, siano essi pubblici o privati, religiosi o laici, contrari alla guerra e favorevoli alla pace e alla via del dialogo a esporre da subito la Bandiera della Pace o un pezzo di stoffa bianco con scritto "no alla guerra", ai balconi delle case lasciandoli ben visibili finché non sarà definitivamente scongiurato il conflitto armato in Iraq.

Campagna "Banche armate":
www.banchearmate.it
Campagna di pressione alle banche armate, ossia a quelle banche che investono gran parte dei loro depositi nel commercio di armi. E' una campagna promossa da Missione Oggi, Mosaico di Pace e Nigrizia. Ad esempio: sono quattro gli istituti di credito che si sono aggiudicati il 57% delle transazioni bancarie inerenti il commercio di armi; tra queste le «fedelissime» Banca Nazionale del Lavoro (17,1%), Banca di Roma (11,7%) e Credito Italiano (9%), ma colpisce in particolare Bipop-Carire che per il 2001 si aggiudica il primo posto (con il 19,4 % delle transazioni) tra gli istituti finanziari che fanno da appoggio a tale commercio. Sul sito anche i dati ISTAT, le analisi dei dati 2002 e gli articoli sulla stampa nazionale.

Campagna ATTAC:
www.attac.org
Proposta di una imposta dello 0,25% (Tobin Tax) sui trasferimenti monetari speculativi da versare su un fondo per lo sviluppo posta elettronica: attac.italia@libero.it

Campagna "NO alla Pena di Morte":
www.santegidio.org/it/pdm/index.htm
Continuiamo a raccogliere firme per una Moratoria universale della Pena di Morte 10 milioni di firme nel Duemila per fermare la pena di morte nel mondo. Con il vostro contributo, in poco più di un anno, abbiamo raccolto più di 2.000.000 firme, provenienti da 132 paesi. Ciascuna di queste firme è una coscienza conquistata al valore della vita e del diritto; insieme rappresentano un movimento di opinione e pressione internazionale che ha superato i confini culturali, geografici e politici, barriere di credo religioso. Tale movimento deve crescere: rappresenta un orientamento per gli indecisi, un riferimento per chi già da tempo è impegnato, una speranza in paesi ove solo recentemente si è iniziato a interrogarsi sulla inutile e crudele barbarie della pena capitale.
Cfr. anche:
Campagna italiana per la messa al bando delle mine antiuomo:
www.peacelink.it/appuntam/mine1.html



AFRICA

Campagna "Chiama l'Africa":
Campagna nazionale per un nuovo patto di solidarieta' con i popoli africani.
www.chiamafrica.it
L'iniziativa consiste in una Campagna nazionale di sensibilizzazione finalizzata a richiamare l'attenzione della opinione pubblica sul continente africano nel suo insieme, cercando di mettere in evidenza sia i drammi che lo percorrono che i valori positivi di cui il continente è portatore. L'iniziativa coinvolge l'intero territorio nazionale, con la partecipazione diretta di circa 250 associazioni e gruppi della società civile.

Campagna Italiana per la pace e il rispetto dei diritti umani in Sudan:
www.peacelink.it/sudan.html
Una Campagna nazionale di informazione, di pressione politica e di aiuto umanitario creata nel 1995 e sostenuta da Acli, Amani, Arci, Cesvi, Cuore amico, Mani tese, Nigrizia, Pax Christi. Tra gli obiettivi : informare i mezzi di comunicazione, sensibilizzare l'opinione pubblica, mobilitare la società civile, le Ong e le Chiese, incontrare i rappresentanti istituzionali e diplomatici per cercare una soluzione al conflitto in vista di una pace duratura, fronteggiare con tutti i mezzi la crisi umanitaria, denunciare ed eliminare le gravi sistematiche violazione dei diritti umani in Sudan.

Campagna per la pace in Burundi:
"Ho sentito il grido del mio popolo" (Esodo)
www.peacelink.it/users/burundi/
Obiettivo della campagna: sostenere e promuovere tutte le realtà civili ed ecclesiali che in Burundi, in Italia e nel mondo operano per la giustizia, la riconciliazione e la pace del paese africano mediante l'informazione, la pressione civile, il coinvolgimento ecclesiale.

Nuovo dossier sul sito: Eritrea Storm
www.peacelink.it/dossier/eritreastorm.htm
Il CIPSI, Centro di Cooperazione allo Sviluppo e Chiama l'Africa, network di duecento associazioni per l'Africa, hanno pubblicato, in collaborazione con la rivista Solidarietà Internazionale, questo dossier scritto da Alberto D'Angelo.



CANCELLAZIONE del DEBITO dei PAESI POVERI

Jubilee 2000:
www.dropthedebt.org
I numeri sono spaventosi: un quinto della popolazione mondiale vive con meno di 1 dollaro al giorno: meno di 2000 lire. 40 milioni di persone muoiono ogni anno di fame, ma possiamo fare qualcosa, perché questa miseria è spesso causata dagli uomini e può essere impedita: può avere una soluzione a misura d'uomo. 7 milioni di bambini muoiono ogni anno perché i loro paesi spendono di più per rimborsare i debiti ai paesi ricchi di quanto investano in spese sanitarie o nella scuola. Ma c'è una soluzione: i paesi ricchi devono smetterla di raccogliere debiti.

Campagna "Sdebitarsi. Per un millennio senza debiti":
Campagna italiana per la cancellazione del debito.
www.unimondo.org/sdebitarsi/
Appello giubilare per la cancellazione del debito internazionale e per la giustizia economica. Una coalizione di organizzazioni italiane laiche e religiose, del volontariato, della cooperazione, ambientaliste, sindacali e della società civile, unite nel chiedere che un miliardo di persone possano iniziare il nuovo millennio libere dal fardello del debito.

Campagna "tu in debito":
www2.chiesacattolica.it/sir/fromsir/debito.html
Comitato Ecclesiale Italiano per la riduzione del debito estero dei paesi più poveri. Si avvicina la solenne celebrazione del Giubileo del 2000. L'antica tradizione del Giubileo prevedeva, tra gli altri impegni, la remissione dei debiti e la liberazione degli schiavi. Noi, oggi, siamo convinti che rimettere il debito estero dei Paesi più poveri del mondo non sia solo moralmente necessario, ma anche economicamente e politicamente conveniente, per un nuovo impegno di sviluppo a servizio di ogni uomo e di tutto l'uomo.


I RETROSCENA della GLOBALIZZAZIONE

Campagna contro lo sfruttamento del lavoro infantile:
www.manitese.it/global_march/dossier.htm
L'economia globale apre enormi possibilità all'umanità, ma oggi a goderne è solo una parte minoritaria del pianeta. Per milioni di bambini, donne e uomini l'economia globale ha solo il volto dello sfruttamento, della povertà, della fatica. Dire che la dimensione sociale dell'economia è un aspetto centrale della modernità, non è uno slogan, ma un imperativo a cui rispondere, è la domanda di milioni di bambini lavoratori che in ogni angolo del mondo, ogni giorno lavorano esposti a pericoli di ogni sorta, privati del diritto fondamentale alla istruzione. Agricoltura, piantagioni, cave, miniere, fornaci, vetrerie, lavoro domestico, industrie, raccolta di rifiuti; e in fondo a tutto, il crimine dello sfruttamento sessuale: ecco tuttora il destino - nient'affatto ineluttabile - di un bambino su quattro nei Paesi poveri. Ma anche nei Paesi cosiddetti del Nord del mondo e negli ex Paesi socialisti i bambini sono sottoposti a gravi forme di sfruttamento. Basti pensare alla situazione dell'Italia, con più di 500.000 bambini lavoratori.

Campagna "Acquisti trasparenti":
www.manitese.it/trasparenti/home.htm
La camicia che indosso e' stata fatta da bambini? La banana che sto per comprare e' stata prodotta usando pesticidi pericolosi? Quale salario e' stato pagato agli operai che hanno costruito questo giocattolo? La colla usata per le mie scarpe ha avvelenato i polmoni di chi le ha prodotte? Oggi le domande come queste sono destinate a rimanere senza risposta perche' non esiste una legge che obblighi le imprese alla trasparenza riguardo alle condizioni sociali ed ambientali della loro produzione. Di conseguenza tutti noi rischiamo di essere complici inconsapevoli delle peggiori forme di sfruttamento ed inquinamento: sfruttamento del lavoro infantile, lavoro forzato, orari di lavoro massacranti, salari indegni, negazione delle liberta' sindacali, maltrattamenti nel luogo di lavoro, assenza delle piu' elementari norme di sicurezza. Tutte queste sono cose che quotidianamente milioni di lavoratori in tutto il mondo devono affrontare, molto spesso i lavoratori che producono le merci che poi noi inconsapevolmente acquisteremo. Analogamente, non e' possibile sapere quanta energia viene impiegata durante la produzione, quanti e quali rifiuti vengono prodotti, come vengono trattate le sostanze inquinanti, come vengono controllati gli ambienti di lavoro.

Campagna "Scarpe giuste":
www.manitese.it/boycott/boycott.htm
Sportivi, smettete di essere complici e pretendete delle scarpe giuste. Scrivete subito a Nike e Reebok per richiedere l'adozione di impegni piu' stringenti rispetto ai lavoratori asiatici che producono scarpe sportive. La campagna si pone l'obiettivo di indurre Nike e Reebok ad assumere impegni più stringenti nei confronti dei lavoratori asiatici che producono scarpe sportive. Prendiamo di mira Nike e Reebok perché sono le più grandi multinazionale del settore, che fanno la parte del leone anche sul mercato italiano.

Campagna di boicottaggio della Nestlè:
www.peacelink.it/nestle.html
www.babymilkaction.org
A cura di Francuccio Gesualdi, responsabile del Centro Nuovo Modello di Sviluppo. Ogni giorno 4000 bambini nel Sud del Mondo potrebbero essere salvati dalla morte per malattie e denutrizione se fossero allattati al seno e non con latte in polvere. Nonostante ciò la Nestlé e molte altre società produttrici di latte in polvere, pur di vendere i loro prodotti, non si fanno scrupolo a promuoverne l'uso con tecniche di marketing irresponsabili. UNICEF e OMS hanno redatto un Codice che bandisce queste tecniche di marketing. Sono state scoperte e documentate centinaia di infrazioni del Codice da parte della Nestlé, la multinazionale che ha il più vasto mercato di latte in polvere nel Terzo Mondo.

Campagna di pressione equa e solidale sulla Lavazza s.p.a.:
www.peacelink.it/lavazza/lavazza.html
Non sappiamo se San Pietro in paradiso beva il caffè... Ma se lo beve, probabilmente la sua marca preferita non è Lavazza. Al caffè della grande distribuzione, che offre ampi margini di profitto alle ditte che esportano e commercializzano il prodotto e cifre irrisorie ai contadini del Sud del mondo, tali da non permettere un'esistenza dignitosa, pensiamo che San Pietro preferisca il caffè del commercio equo e solidale.

Dossier uranio impoverito:
www.peacelink.it/tematiche/disarmo/u238/
Il sito contiene le mappe dettagliate dell'uranio impoverito in Kossovo e le cartine dettagliate delle zone dettagliate con uranio impoverito dalla NATO tra Aprile e Giugno 1999.

Cfr. anche:
www.manitese.it/boycott/boycott.htm
www.citinv.it/associazioni/CNMS/